Sassari: appalto per lo smaltimento dei rifiuti vinto dagli Zingari

sanna e zingariDopo anni hanno finalmente deciso di mettersi in regola e partecipare legalmente al bando comunale, peraltro presentando l’offerta migliore. Stiamo parlando dei Rom, nel linguaggio comune Zingari, del campo nomadi di Sassari che si sono aggiudicati l’appalto per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed elettronici del Comune di Sassari. Da oggi saranno loro ad occuparsi ufficialmente dello smaltimento dei rifiuti.

Abbiamo intervistato in esclusiva Lazăr Milošević, portavoce della comunità Rom e presidente della cooperativa che si è aggiudicata l’appalto.

Lazăr , è insolito che un campo Rom si aggiudichi un appalto pubblico, come mai questa idea?

Diciamo che da anni gestivamo lo smaltimento dei rifiuti illegalmente. Dal 2009 al 2011 abbiamo lavorato con la Regione Sardegna (LEGGI QUI), tramite dei funzionari che avevano pilotato un appalto per lo smaltimento dei computer fuori uso della Regione, ma anziché smaltirli nelle discariche li affidavano a noi. In seguito questi funzionari pubblici sono stati accusati dalla magistratura di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, peculato, turbata libertà d’incanto, truffa aggravata ai danni della Regione, quindi il nostro rapporto lavorativo si è interrotto.

Oltre la Regione Sardegna avete collaborato con altri enti pubblici?

Sempre tramite la Regione avevamo rilevato alcuni mezzi della Protezione civile che la Giunta Soru aveva deciso di rottamare e dato che  noi avevamo già lavorato in precedenza con la Regione ci hanno affidato una grossa parte delle 115 Roulotte da smaltire. (LEGGI QUI)

roulotte zingari

Come mai la scelta di partecipare al bando?

I tempi sono cambiati, i funzionari che ci passavano gli appalti illegalmente sono stati defenestrati quindi il lavoro è calato. Inoltre i cittadini, che erano all’oscuro di tutto, non facevano altro che dare le colpe a noi perché spesso incenerivamo i rifiuti bruciandoli nel nostro campo dando origine a dei grandi roghi maleodoranti che gli abitanti non sopportavano più. Ultimamente li stavamo sotterrando ma non abbiamo più spazio. Gli spazi migliori per il sotterramento li ha presi l’ENi di Porto Torres e altre ditte grosse. A questo punto ci siamo informati e abbiamo deciso, vista l’esperienza, di partecipare legalmente alla gara d’appalto. Abbiamo scoperto che quei funzionari ci davano una miseria per smaltire quei rifiuti e il grosso se lo tenevano loro. In più noi ci attiravamo le inimicizie della popolazione.  Partecipando al bando arriviamo direttamente alla fonte.

Cosa ne pensa dell’ENi?

Sono dei delinquenti, quelli hanno avvelenato tutto sotterrando sostanze altamente tossiche. Rispetto a loro quello che abbiamo bruciato noi non è niente, ma le persone se la prendono solo con noi Zingari, ormai è diventata una moda. Sembra che il cancro della società siamo noi.

Come pensate di smaltire i rifiuti che vi verranno conferiti?

Li termovalorizzeremo. In pratica continueremo a bruciarli ma non più nel campo Rom. Costruiremo un grande inceneritore di rifiuti  che da meno nell’occhio ed emette meno fumo nero rispetto all’incendio con la benzina. Bruciare i rifiuti in questo modo risulta essere legale e noi abbiamo deciso di operare nella legalità. Bruciare in un punto o in un altro a noi non cambia niente. L’importante è recuperare il rame.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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